Il Manuale delle acque sotterranee
G. Cerbini - 385 pagine - Edizioni Geo-Impianti - Segrate

3a edizione riveduta, corretta e aggiornata

Il volume si articola su 7 Capitoli:

- Capitolo 1° - Classificazione delle rocce - Capitolo 2° - Prospezione geofisica delle acque sotterranee - Capitolo 3° - Trivellazione - Capitolo 4° - Completamento e sviluppo pozzi - Capitolo 5° - Idraulica dei pozzi - Capitolo 6° - Captazione - Capitolo 7° - Il recupero dei pozzi


Il 1° capitolo è dedicato alla classificazione delle rocce le cui proprietà determinano la capacità di immagazzinamento e di deflusso delle acque sotterranee, e dei terreni quale risultato di alterazione e disgregazione delle rocce stesse. Il 2° capitolo tratta dei principali tipi di prospezioni geofisiche con i principi, gli strumenti, le procedure e l’interpretazione dei dati utili alla ricerca delle acque sotterranee. Vengono descritti i vari metodi, quali le indagini geoelettriche, la sismica a rifrazione, la tomografia elettrica e SEV, nonché alcune diagrafie elettriche, la termometria, il monitoraggio televisivo ecc. Nel 3° capitolo vengono diffusamente trattati i principali metodi di perforazione (percussione, rotazione a circolazione diretta e inversa, perforazione ad aria e carotaggio) con la descrizione di tutte le attrezzature di superficie e di profondità, nonché dei fluidi di perforazione e il loro confezionamento e dosaggio, i vari test di routine per la misura della densità, della viscosità, del filtrato e dello spessore del pannello, del contenuto di sabbia, della misura del pH, della durezza, dei cloruri e dell’alcalinità. Ho pensato di raggruppare in un unico paragrafo tutti i fluidi di perforazione a base d’acqua (le bentoniti, i polimeri naturali, sintetici e modificati) con le loro variabili quali le eventuali contaminazioni di natura meccanica e chimica che possono alterare le caratteristiche originarie limitandone le funzioni. Un cenno a parte l’ho dedicato alla formulazione dei fluidi ad aria, degli schiumogeni e dei fluidi aerati in rapporto ai volumi di aria utilizzata. Nella seconda parte del capitolo vengono inoltre affrontati i principali concetti della “reologia” che è la scienza che studia la deformazione ed il flusso dei fluidi liquidi o gassosi, e più propriamente, la relazione tra lo sforzo applicato-deformazione-tempo, con la descrizione dei principali fluidi Newtoniani e non-Newtoniani indipendenti dal tempo (plastici, pseudoplastici e dilatanti) o dipendenti dal tempo (tissotropici, reopectici), fluidi viscoelastici e complessi. Il capitolo termina con la descrizione dettagliata di alcune operazioni speciali da eseguire in caso di perdite di circolazione, nell’attraversamento di terreni instabili, quando di verifica una presa di batteria ed infine i pescaggi in pozzo. Il 4° capitolo descrive le tecniche più comuni in fase di completamento dei pozzi con la scelta e l’installazione delle colonne definitive e dei filtri, dell’analisi granulometrica del terreno, dei metodi di inghiaiamento e di cementazione e delle varie tecniche di sviluppo dell’opera di captazione. Il 5° capitolo è interamente dedicato all’idraulica dei pozzi partendo dalle classiche definizioni dei termini fino alle equazioni principali (sia in regime stazionario che transitorio), alle condizioni idrogeologiche in relazione della curva tempo-abbassamento, alla ricarica delle falde ivi compresi i limiti impermeabili e le interferenze tra pozzi, ed infine l’efficienza dell’opera di captazione. L’esecuzione delle prove di pompaggio viene descritta nei minimi dettagli con le modalità operative consigliate, l’equipaggiamento per la misura ed il controllo in campo e l’analisi dei parametri idraulici caratteristici. Un esempio pratico di uno studio idrogeologico per la verifica della potenzialità della falda e dell’idraulica del pozzo spiega tutti i passaggi che bisogna affrontare per poter descrivere al meglio quanto si è ottenuto in campo. Il capitolo termina con la descrizione dei parametri fisico-chimici delle acque con definizioni, misure e strumenti. La captazione, argomento del 6° capitolo descrive le tipologie e le caratteristiche principali delle pompe e delle apparecchiature elettriche, comprese l’installazione e l’esercizio. Nel capitolo 7 vengono descritte alcune tipologie di interventi per il recupero dei pozzi e le principali tecniche per la messa in sicurezza dei pozzi in disuso. A completamento una ricca appendice con tabelle di consultazione di tutti gli argomenti trattati ed in particolar modo dei test in campo ed in laboratorio per il controllo della qualità degli additivi per il fango di circolazione.